3 giugno 2016

The Farm Restaurant

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Guzzafame

GAGGIANO (MI) – La ristorazione si va sempre più modificando, spostando o comunque ampliando il proprio focus basilare, e cioè nutrire le persone in ambienti diversi da quelli di casa, dove la professionalità degli “osti” e la convivialità allargata creavano e creano una situazione più rilassata e festosa.

 

Guzzafame

Una parte degli edifici rurali che fanno parte della proprietà

Concetti laterali come “location” alternative -per esempio gli home restaurant- stanno avendo un buon successo di pubblico di nicchia, così come altre soluzioni più o meno impegnative, ma dove è la “cornice” a diventare protagonista. In questo caso, alla Cascina Guzzafame si va ben oltre, perché stiamo parlando di un progetto molto più ambizioso e allargato; qui, a circa una dozzina di minuti in auto dalla Tangenziale di Milano, in direzione Abbiategrasso – Gaggiano, fino a raggiungere la frazione Vigano di Gaggiano.

 

Guzzafame

Le stalle della cascina

Decine e decine di ettari di terreno di proprietà della Famiglia Monti e i contigui edifici rurali sono stati progressivamente “aggiornati” ad un concetto che in realtà è antico, e cioè restare il più possibile autosufficienti ed indipendenti nell’intera filiera alimentare.

 

Guzzafame

Una parte degli orti bio

Progetto che va ben oltre un semplice oggetto sociale che giustamente pretende che l’esercizio sia in utile, spostando però anche l’attenzione su tanti piccoli spicchi di torta che tutti insieme costituiscono una realtà intelligente quanto golosa.

 

Guzzafame

Allevamento di mucche di razza Frisona

Coltivazione di ogni genere di cereale od ortaggio possibile qui, in regime biologico, allevamento di bestiame (mucca frisona) o animali da cortile, e poi la fattoria didattica per i bambini, campus estivi; piuttosto che la trasformazione in loco del latte in formaggi, yogurt o altri derivati caseari.

Guzzafame

Laboratorio e vendita dei derivati del latte

Ospitalità che poi si declina in qualche camera di foresteria e almeno tre spazi di ristorazione complementari. Una sorta di zona pic-nic dove consumare i prodotti acquistati sul posto o derivati da: verdura, frutta o latte, oltre ai salumi e i formaggi.

 

Guzzafame

L’ampia sala dedicata all’agriturismo

Un grande e democratico ristorante identificativo dello spirito di un VERO agriturismo, dove per pochi euro si può passare una giornata di festa con la famiglia e con gli amici; ma ultimo ma per nulla ultimo un ristorante gastronomico di alto livello condotto (come l’agriturismo) da una coppia assai originale quanto bella, d’aspetto e d’animo.

 

Guzzafame

Un esempio di antipasti del giorno: con salame e capocollo, nodini di mozzarella ed altri formaggi della cascina più un’insalata di farro ed una torta di catalogna dell’orto … confetture della casa

E’ nel riservato Ada e Augusto ( insegna creata in memoria dei progenitori) che lo chef giapponese Takashi Iwai e la veneziana Maria Giulia Magario portano avanti un progetto ben più ambizioso di quello popolare relativo all’Agriturismo, riservandosi uno spazio per 20/30 coperti, dove proporre una cucina evoluta, e comunque identificativa del territorio e dei prodotti che lo chef giapponese può disporre giornalmente, semplicemente passeggiando tra campi, orti, stalle, risaie … ispirato da colori e sapori non così lontano da quelli della sua terra d’origine. Un esempio per tutti questa cipolla, dove l’ingrediente è sostanzialmente unico, trasformato in un piatto gourmet solo grazie alla sua tecnica e alla sua immaginazione.

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L’edificio del ‘700 che ospita il ristorante Ada e Augusto

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L’ingresso ed il salotto

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Ricordi di famiglia

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L’elegante sala, che può contenere 20/30 persone

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Uno dei piatti simbolo di Takeshi Iwai e Maria Giulia Magario: la cipolla dell’orto dolce amara

foto gdf

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