17 luglio 2016

Si è acceso un grande Lume a Milano

, , , , ,

MILANO – Sono molte le aree milanesi dismesse che stanno rivivendo una nuova stagione grazie ad idee e progetti portati felicemente a termine. In questo caso si tratta dell’ex stabilimento Richard Ginori, in un quartiere prossimo alla chiesa di San Cristoforo al Naviglio, lungo via Ludovico il Moro.

_DSC0950

La movida si ferma lì, lungo le acque placide del Naviglio o poco dietro, nelle tranquille stradine che formano un reticolo diventato anche elegante zona residenziale. Ancor più defilato questo edificio che in parte è stato trasformato in uno dei ristoranti più eleganti di Milano, il Lume, in via Watt 37, a due passi da Piazza Ohm.

_DSC0955

Misure di potenza e di resistenza, vicino all’intensità della corrente del naviglio, dove la frequenza degli avventori è assai alta. Ma il Lume non sarà sfacciatamente acceso per chiunque, perché l’originalità del luogo e della cucina tracciano un solco tra il consueto e l’eccezione.

_DSC0956

Il Lume rappresenta il risultato di un progetto dell’architetto Monica Melotti di MB America, che ridefinisce il concetto di bianco, di tutte le sfumature del bianco, colore “non colore” dominatore assoluto, qui ancor più che in altri nuovi locali pubblici dove negli ultimi anni i toni più cupi sono stati soppiantati dal bianco o da nuances di grigio chiaro.

_DSC0990

Una grande porta, questa scura, e poi tutto il resto è candore, in uno spazio persino sproporzionato pensando ai tavolini gomito a gomito dei locali del centro città. Comode sedute, tavoli grandi e distanziati, illuminazione garbata, cucina centrale a tutto, filtrata da troemp d’oeil bianchi, ça va sans dire a questo punto.

_DSC0993

Su questa tela immacolata lo chef di origine ligure Luigi Taglienti è libero di incidere e dipingere le sue opere, che vanno oltre il semplice artigianato di cucina. Piatti belli e raffinati, dai sapori appuntiti e concisi, dove le sue origini traspaiono in mezzo ad un concetto più ampio, più cosmopolita, come ci si aspetta in una città aperta quale è Milano.

 

Lume

Chef Luigi taglienti

Ottimo anche il servizio come del resto la cantina (curiosamente collocata al piano di sopra) guidata dal bravissimo sommelier Andrea Petraroli. Carta vini ampia e personale quanto la cucina, il tutto servito in un cadre d’eccezione, dove rilassarsi e vivere qualche ora completamente avulsa dai ritmi della città.

Lume

Sommelier Andrea Petraroli

Lume

Angolo salotto

Lume

Sono almeno cinque in cucina, per 35 coperti

_DSC0988

Lume

L’accesso al piccolo salotto en plein air

Lume

Zona relax, alla luce del sole

Lume

Un po’ di verde in mezzo a tanto candore

Lume

Profumi, colori e sapori … trasparenza di zenzero e albicocca …

Lume

Scampi liguri appena scottati a la plancia, battuto di pomodoro in salsa Vierge e biscotto genovese al basilico di Prà

Lume

Chateaubriand di manzetta piemontese servito con pomodoro provenzale patata castello e salsa bernese

Lume

Raviolo di magro con ragù all’italiana

_DSC1002

Foto ristorante gdf per Mauro Olivieri Blog

Foto piatti dal sito di LUME

Lascia un commento

La vostra mail non sarà pubblicata

*