20 ottobre 2016

#sensopiatto : uovo e tartufo

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In stagione di tartufo bianco d’Alba l’entusiasmo e la golosità porta ad utilizzare il tartufo un po’ su tutto, ma in realtà l’abbinamento più saggio per apprezzare il prezioso tubero resta con l’uovo o con il burro fuso che condisce i tagliolini.

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La somma massima di fattori scatenanti il profumo di metano della Val Padana la otterremo però affettandolo finemente su una fonduta di formaggio della medesima zona di provenienza, e cioè (per esempio) con del formaggio Bra tenero e bello grasso.

Si mette a bagno il formaggio la sera prima nel latte, dopo averlo affettato, o lo si lascia ammorbidire. Il giorno dopo lo si cuoce dolcemente a bagno maria con l’aggiunta di un poco di burro d’alpeggio fuso.

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Quando la miscela è densa ma fluida, la si versa ancora bollente dentro il contenitore più adeguato: una cocotte con il suo “coperchio”. Si versa il composto, si tuffa immediatamente un tuorlo d’uovo crudo e si affetta il tartufo. Si chiude la cocotte e la si porta alla tavola del commensale.

 

Tartufo Bianco

Quest’anno i prezzi oscillano tra i 250 e 450 euro l’etto

Quando si alzeranno i coperchi delle cocotte si scateneranno aromi profondi ed intensi, quelli che fanno impazzire gli amanti del tartufo bianco, nelle sue mille sfumature di colore e di sapori, ma in questo caso il senso del piatto arriva principalmente al senso dell’olfatto, coinvolgendo gli altri solo in successione, quindi, anche in questo caso, sarà il contenitore a valorizzare il contenuto.

Petit Bellevue Cogne 180

 

 

 

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