5 agosto 2016

#sensopiatto : l’insalata russa

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Mentre in Russia pare la definiscano Insalata Italiana, in realtà le sue origini sono francesi. Sui sommi testi della cucina viene lapidariamente definita “preparazione fredda a base di verdure e maionese”.

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In molti ricettari troviamo, in aggiunta agli ortaggi e alla maionese, anche tonno e acciughe, e nei casi più alti di concezione di “piatto di lusso della festa” saranno invece i crostacei a prendere il posto dei pesci più umili.

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Questo nella tradizione più vicina alle origini francesi del piatto, che nulla a che fare con la Russia ma molto con la Francia, e quasi di conseguenza con il vicino Piemonte, dove tradizionalmente non si acciungono pesci di nessun genere, facendo diventare l’insalata russa un grande piatto vegetariano.

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Il taglio delle verdure -che deve essere omogeneo- e la salsa che le avvolge, provoca una consistenza assai versatile, che invita a presentazioni al piatto assai creative. Tuttavia, per motivi non solo estetici ma bensì pratici, e ancora, per meglio godersi una fresca insalata russa, sarà un lucido vassoio inox il miglior modo di portarla al tavolo.

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Perchè? Perché l’insalata russa è un piatto conviviale, e poi perché una volta preparata, va lasciata riposare in frigorifero, ricoperta da un fine strato di maionese e da decorazioni che la rendano ancor più invitante. Il metallo mantiene meglio il freddo di ogni porcellana o ceramica, e dunque, essendo prioritariamente servito in estate, l’insalata russa si manterrà meglio alla giusta temperatura di servizio se conservata in frigo su un vassoio di acciaio inox.

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Contenuto, contenitore, praticità, funzionalità e gusto che si armonizzano nel momento di penetrare con un cucchiaio un vassoio di insalata russa.

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