26 agosto 2016

#sensopiatto : la sardenaira perfetta è da record

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Nel mondo del turismo gastronomico, l’identificazione di un prodotto con un luogo, con una città, con un territorio o con una regione e assai importante, perché aggiunge un valore alla città, al territorio stesso, rappresentando un valido motivo in più per recarsi in un luogo piuttosto che in un altro.

La città di Sanremo, che prima di tutto si identifica con la somma qualità dei suoi gamberi testa viola, pescati al largo e a grande profondità, vanta però un’altra originalità, un cibo da strada che rappresenta il vero “snack” simbolo della città dei fiori.

Riviera FF 1 028

Non chiamatela pizza ! Questo il grido comune di chi conosce assai bene il prodotto, e la sua storia. che si dipana a cerchi concentrici verso Nizza e Imperia, dove sono nate “focacce” simili, che portano nomi diversi e ingredienti distinti

Di base, l’unica cosa da non mettere su una sardenaira è il formaggio. Allora si sarebbe assimilabile ad una qualsiasi pizza, quelle vediamo affiorare da dietro gli armadietti in vetro dei bar, con la loro triste patina di formaggio raggrinzito.

Sardenaira

Proprio per la mancanza di formaggio, la sardenaira si rivela quasi sempre più appetibile, apparendo sempre fresca, lucida d’olio e profumata degli ingredienti che la rendono unica.

La ricca salsa di pomodoro profumata di origano e cipolla la deve coprire interamente, ed anche con un bello spessore che possa sostenere l’oliva Taggiasca, l’acciughina, la “goccia” d’aglio schiacciata e il cappero. Ad ogni morso cambia di sapore. Si mangia con le mani, prelevata dal foglio di carta che ne respinga l’eccesso di olio, e deve essere fragrante sul fondo e sui bordi, ben morbida nel mezzo e saporitissima e golosissima nella parte superiore.

Le ricette si intrecciano, bar dopo bar, panetteria dopo panetteria, trattoria dopo osteria, alla ricerca della sardenaira perfetta, quella che nell’impasto, insieme ad acqua tiepida, farina, lievito, olio e sale, nasconde a volte il trucco, l’astuzia che la rende più croccante alla base, semplicemente aggiungendo una piccola percentuale di latte.

record 1

Ognuno ha il suo luogo preferito dove gustarla, dall’ora di colazione mattutina fino all’aperitivo serale. La sardenaira appare ovunque in città, più o meno buona, ma comunque identificativa di un luogo, ed è proprio di questi giorni l’evento che caratterizza la centralissima Piazza San Siro, dove una sardenaira da record è stata prima esposta e poi tagliata a quadri prima di essere gustata dal vasto pubblico.

Sardenaira

La sardenaira da record in Piazza San Siro a Sanremo : foto da La Stampa

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