7 gennaio 2017

Ritorno al futuro

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L’unica maniera poco difficoltosa di poterla almeno guardare da vicino consisteva nel percorrere il breve tragitto che separa Aosta da Martigny, in Svizzera, appena giù dal passaggio del Gran San Bernardo.

Una DeLorean era, e probabilmente c’è ancora, in esposizione alla Fondazione Pierre Gianadda, sorta di fusione tra arte moderna storia dell’automobile. Volendo approfondire, il Museo, per così dire ufficiale, si trova invece a Houston, Texas, non esattamente qui dietro l’angolo.

Ma da quest’anno si potrà tornare a sognare e tornare al futuro. E’ infatti in arrivo la riedizione a numero limitato, come ben spiegato nell’articolo del Corriere.it che riproduco con piacere.

De lorean 2017

“Tratti netti e inconfondibili, un film che l’ha resa un’icona e un disastro finanziario annunciato. Così si può riassumere in pochi tratti la storia della DeLorean DMC-12, una delle auto più rappresentative degli ultimi trent’anni. La notizia però è che si appresta a tornare sulle strade dal 2017. Nata nel 1975 a Detroit da un ingegnere con un lungo passato in General Motors, la DeLorean Motor Company ha avuto una vita cinematografica come la sua unica vettura. Nella sua storia infatti la casa americana ha prodotto una sola auto, la DMC-12, una coupé diventata un mito. Contraddistinta dalle forme nette, dalle porte ad ali di gabbiano e dalla scintillante carrozzeria in acciaio non verniciato ideata dall’italiano Giorgetto Giugiaro, venne prodotta dal 1981 al 1983 in soli 9.200 esemplari e probabilmente sarebbe finita nel dimenticatoio se non fosse arrivato il regista Robert Zemeckis.

La DMC-12 dopotutto era una coupé che non entusiasmava. Nonostante il patron dell’azienda John DeLorean avesse concepito tante muscle car, tra tutte la GTO e la Firebird, non era riuscito a infondere nella sua unica vettura quel concentrato di cavalli che piaceva tanti agli statunitensi. Il petrolio dopotutto scarseggiava e John aveva pensato di adottare un parco motore Wankel: un’idea vincente per chi voleva risparmiare carburante ma non certo la scelta migliore per chi voleva un’auto così fuori dal comune. Il prezzo di 35 mila dollari, pari a 53 mila attuali, non aveva contribuito alla sua diffusione, a livello ingegneristico non è che la DMC-12 spiccasse tra la folla e un’accusa per traffico di cocaina a carico del suo inventore-viveur avevano messo al tappeto l’azienda. Così la DeLorean Motor Company chiuse i battenti per bancarotta nel 1985 ma la sua storia in realtà era solo all’inizio.

Grazie a un’intuizione geniale proprio in quel 1985 in cui tutto crollava al tappeto il regista statunitense Robert Zemeckis e lo sceneggiatore Bob Gale scelgono una DMC-12 come protagonista del primo capitolo di Ritorno al futuro. La vettura era perfetta nei panni della macchina del tempo di Doc Brown, aveva la giusta estetica («La scegliemmo per il suo aspetto fantascientifico», dirà poi Gale) ed era bastato inserirvi il curioso flusso canalizzatore per farne un mito. La scena con l’auto che sfreccia a 88 miglia orarie e rompe la barriera del tempo lasciandosi dietro una scia di fuoco diventerà una delle scene cinematografiche a carattere automobilistico più celebri di sempre. Le quotazioni delle auto sopravvissute subirono subito un’impennata. Complice il film, la DMC-12 non era più, come nelle intenzioni del suo inventore, un’auto per manager ma il mezzo perfetto per quella generazione di nerd che stava nascendo, per quei ragazzi un po’ sociopatici che vivevano ingozzandosi di Guerre Stellari, Star Trek, Isaac Asimov e fumetti americani.

La DeLorean insomma era diventata un fenomeno di culto e ora, complici i 30 anni di «Ritorno al futuro» un’altra azienda è pronta a riproporla a tutti gli appassionati. Si chiama sempre DeLorean Motor Company ma non è legata all’azienda originaria. Statunitense come l’omonima, esiste in realtà dal 1997 e finora si è occupata di rimettere in sesto le settemila DMC-12 ancora in circolazione. Nel 2008 aveva annunciato il ritorno della vettura sul mercato ma quel primo passo si era risolto in nulla di fatto. Adesso però sembra giunto il momento propizio. Complice una nuova legge federale che aiuta le piccole imprese automobilistiche (il «Low Volume Motor Vehicle Manufacturers Act») la DeLorean ha annunciato l’entrata in produzione di una serie limitata a 300 pezzi della vettura originale con qualche accorgimento tecnico e un bel ritocco del prezzo. L’elettronica sarà ovviamente rivista per stare al passo con i tempi, il motore avrà tra i 300 e i 400 cavalli e rispetterà le attuali norme sulle emissioni mentre il prezzo volerà a circa 100 mila dollari.

Lo sbarco sulle strade è previsto per il 2017 e il bello è che nonostante la DeLorean Motor Company definisca la sua DMC-12 una replica, in realtà l’auto sarà praticamente originale. L’azienda infatti ha acquistato tutte le rimanenze di magazzino dell’impresa originaria, abbastanza per creare proprio 300 vetture. È difficile dire se la nuova auto emozionerà come la precedente, in fondo la forte attrattiva della DMC-12 era dovuta anche alla sua estrema rarità.”

da Corriere.it

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