12 ottobre 2016

Premio ADI per “Le Terre dall’Italia”

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Le Terre dall’Italia è così stato inserito tra i 200 migliori progetti degni di figurare sul catalogo ADI DESIGN INDEX 2016. Un progetto che ho ideato e poi portato avanti con il prezioso contributo dell’oliandolo Franco Roi e con l’aiuto tecnico del maestro cioccolatiere Silvio Bessone, in una sorta di riuscita “liaison” tra le terre di Liguria e di Piemonte.

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Erano quasi 1000 i progetti presentati, ma solo 200 sono stati ritenuti degni di comparire nel libro che raccoglie i migliori. Erano 34 quelli alimentari, e solo 4 quelli scelti, tra cui, come fu nel caso dei Campotti, è stata di nuovo un’intuizione che mi appartiene quella che ha avuto spazio di applicazione, per questo che è un prodotto che esiste, che funziona e che è già stato utilizzato in mille maniere da chef professionisti, oppure acquistato come fosse un dolce non dolce, quindi un cibo alternativo, che sposta di fatto il concetto di dessert.

Menù Manuel

La Terra della Taggiasca

Far mangiare “la terra” può sembrare una pura provocazione, ma in realtà è molto di più, perché il lungo studio, durato più di due anni, tendeva a riprodurre la stessa terra, rendendola fruibile sia sul piano estetico (non prioritario) che su quello commestibile.

Il bello, il profumato, il buono. Cerebrale, perché mangiare la terra non può essere inteso come puro esercizio, ne’ di stile per chi l’ha creata, ne’ di solo gesto del cibarsi da parte di chi decida di guardare questo involucro, aprirlo, annusarne il contenuto ed infine assaggiarlo, cogliendo i diversi tratti, le diverse sfumature di sapore e di consistenza, per nulla ruffiana, proprio perché riprodurre la terra significa affrontare anche le texture più vere e pure, fossero pure ostiche: granulose, friabili, umide, croccanti. Ho voluto creare “l’umore” del territorio, per dare fisionomia a tutte quelle caratteristiche che più ci appartengono ed hanno costruito la nostra storia, che ci vengono ridonate al palato con verità ed autenticità.

Riprodurre la terra, far mangiare con gusto la terra, quell’insieme di materia che tiene insieme ogni cosa, quella che tiene insieme tutto: minerali, vegetali ed il mondo animale, e che tramite l’uomo riassume un’idea non meramente concettuale, ma che unisce le persone e le identifica con un territorio.

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