10 gennaio 2017

Operazione Gold Finger

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Un nuovo progetto condiviso con l’amico Roberto Mostini; sarà lui che ne curerà lo sviluppo attraverso input da spartire con alcuni tra i migliori giovani chef che stanno dando valore alla cucina e al turismo di qualità alla Regione Liguria negli ultimi anni.

Non ancora abbastanza conosciuti come meriterebbero, ma già molto apprezzati dai palati evoluti.

Matteo badaracco

Matteo Badaracco

Hanno in comune un’età media sui 30 anni, periodo della vita dove la voglia di creatività si somma , se ci sono – e questi le hanno- solide basi conseguite con lo studio ma soprattutto con la pratica quotidiana nei loro ristoranti, tutti elementi ben recepiti da parte del pubblico pagante, il che significa che quanto ideato, progettato e reso disponibile al cliente ha finalmente un senso compiuto.

Cannavinooo

Davide Cannavino

Un gruppo di lavoro aperto alle novità, alla concettualità, all’etica e al buon gusto, che insieme al buon senso potranno portare a raggiungere obiettivi comuni alla nozione di “contenuto e contenitore” in ambito di food design applicato.

Una prima idea da approfondire, per dare un segnale chiaro a chi legge e osserva si declinerà sul tema finger food. Il primo progetto sarà appunto L’Operazione Gold Finger – Il Finger food Eco / Logico. Piccole cose che coniughino food e design in maniera intelligente, intanto evitando di usare la plastica come supporto e, il minimo possibile anche la carta o altri involucri poi da smaltire con la differenziata.

Emanuele Donalisio

Emanuele Donalisio

Si, l’abbandono dell’utilizzo della plastica agli eventi dove si prendono aperitivi lunghi o cene in piedi. Pensate a quanti piccoli oggetti di plastica vengano buttati nelle giornate dedicate a questi eventi, dove tenete in mano per tre secondi un oggetto che contiene del cibo. Tre secondi di utilizzo e decenni per smaltirne gli effetti negativi sull’ambiente.

Manuel

Manuel Marchetta

Inoltre, le forme, i colori, gli abbinamenti, la compatibilità, l’ergonomia e tutto quanto possa migliorare intelligentemente questo momento che non si risolva più con fette di prosciutto appese ad uno stecchino, cubetti e schegge di formaggio da raccogliere tra le briciole, precari tramezzini e canapè troppo unti o ricchi di salse ingestibili con due dita.

Marmo

Enrico Marmo

Due dita e una bocca normale. Bisogna pensare, oltre al lato gastronomico – sempre e comunque prioritario perché di cibo si parla- anche alla gestibilità della piccola porzione che andremmo a consumare in un momento conviviale, evitando imbarazzo o spiacevoli incidenti, come imbrattarsi gli abiti per causa di un finger troppo molle, troppo unto, troppo grande o comunque non coerente alla sua funzione.

Al prossimo evento il gruppo di lavoro formato da -in ordine alfabetico- Matteo Badaracco (Capo Santa Chiara a Genova Boccadasse), Davide Cannavino (La Voglia Matta a Genova Voltri), Emanuele Donalisio (Il Giardino del Gusto a Ventimiglia), Manuel Marchetta (Ittiturismo Patrizia a Sanremo) ed Enrico Marmo (Balzi Rossi a Ventimiglia), presenteranno alcuni Gold Finger ad un pubblico di gourmet, curiosi ed addetti ai lavori.

A presto

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Emanuele Donalisio, Enrico Marmo, Davide Cannavino, Manuel Marchetta, Roberto Mostini, Matteo Badaracco,

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