21 dicembre 2016

L’oggetto misterioso

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Parecchi anni fa l’animatore televisivo Jocelyn, dagli schermi in bianco e nero dei Tele Montecarlo invitava i primi spettatori interattivi ad individuare che cosa fosse e a cosa servisse l’oggetto che la regia inquadrava dai diversi punti di vista delle telecamere. Qualche telefonata, il montepremi che cresceva, anche per settimane o mesi, in attesa di svelare il mistero.

Spesso si trattava di oggetti bizzarri e utilizzabili per scopi assai ristretti, specialistici, e quindi non facili da individuare anche da chi aveva una buona cultura, ma generalista. In questo caso lo scopo potrebbe apparire ancora più bizzarro.

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“La ”Clef du Vin” è realizzata in una lega di 82 diversi metalli assemblati e lavorati con metodi molto particolari. E’ nata da un approccio scientifico applicato all’osservazione della tradizione e delle tecniche utilizzate nel mondo del vino. La ”Clef du Vin” è stata inventata da più di 10 anni da Lorenzo Zanon, chimico ed enologo, professore di chimica e di biologia, in collaborazione con il sommelier Franck Thomas, “Meilleur Ouvrier de France”, Miglior Sommelier di Francia e d’Europa (2000).


Lorenzo aveva la necessità di uno strumento che lo aiutasse a prendere decisioni vincenti durante l’elaborazione del vino, per sapere in quale momento intervenire durante la vinificazione.


Oggi si serve della ”Clef du Vin” come segue: Quando il vino, dentro il tino, è in ”riduzione” (sentori di chiuso, di zolfo, di mercaptano, come di uovo marcio) Lorenzo se ne serve un calice di 10 cl. e ci immerge la ”Clef du Vin” per 2 secondi. Se la riduzione persiste bisogna agire subito (travasare, …). Altrimenti può aspettare. Della ”Clef du Vin” ne è stato fatto uno strumento semplice da utilizzare e messo a disposizione di tutti.” Dal sito web di coltelleriacollini.it

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Questo lo scopo primario, ma come sempre da cosa nasce cosa, e così gli scopi si sono allargati, perché la “Clef du Vin” è considerabile un vero strumento di misura istantaneo delle capacità di invecchiamento di un vino giovane modificandone gradualmente le caratteristiche organolettiche.

Ogni minuto di immersione della lega misteriosa nel vino (rosso, bianco o rosato) potrebbe equivalere ad un anno di invecchiamento della nostra bottiglia in cantina. Si può pensare all’inutilità dell’uso casalingo; nel senso: ma perché rovinare una buon bottiglia di vino giovane?

Ma immaginiamo invece di metterci nei panni di un grande collezionista, di un buyer vinicolo, di un semplice appassionato che acquista casse intere dello stesso vino per affinarlo nella sua cantina … ecco, per questi scopi la Clef du Vin viene in aiuto, perché basterà “sacrificare” una sola bottiglia per capire se e come invecchierà il nostro vino, così potendo decidere se è il caso di acquistarlo, e quanto acquistarne.

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