20 aprile 2016

Liguria: regione italiana leader nell’innovazione del Food Design

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Congiunto al Campionato del Mondo degli artigiani del Pesto appena concluso a Genova, e vinto dalla genovese Alessandra Fasce, c’è stato modo di confrontarsi su un tema caro a noi dell’Associazione Designer Industriali, di cui presiedo il distretto ligure.

 

Attorno all’evento principale, per nulla marginale si è rivelato il concorso che invitava designer e progettisti di tutto il mondo a proporre un oggetto che potesse rappresentare l’evoluzione del mortaio. Diverse le soluzioni originali, più o meno riuscite, ma comunque sia, da questo input sono emersi diversi presupposti che invitano allo sviluppo di un ragionamento sul tema specifico, per poi declinarsi su diversi focus della progettualità legata ad un atto alimentare.

 

Possono essere pestello e mortaio definiti il più antico elettrodomestico inventato dall’uomo? Direi proprio di si, se pensiamo che con questo strumento possiamo ancor oggi -oltre che pestare- omogenizzare, fare salse, assemblaggi, polveri, triturati ecc… insomma, pesto e mortaio possono rappresentare l’antesignano del “Bimbi”.

 

Oliena

Il progetto di Oliena

Noi, nel distretto di Ponente, abbiamo negli anni sviluppato e portato a termine diversi progetti che attengono alla progettualità del cibo o con il cibo,contribuendo a far attribuire alla Valle Argentina la menzione di “Food Design Territory Identity”, luogo dove i primi studi a questa materia hanno offerto prodotti, progetti e funzioni nuove.

 

Bonavui

Il complesso piatto in ardesia” Bonavui”

Qualche esempio? Uno snack come il “Ciappè”. Tappi cherilasciano gli aromi della Valle Argentina per la creazione di bevande dedicate a diversi utilizzi.Un piatto, nel senso di vasellame in ardesia, il Bonavui, che identifica un oggetto contestualizzandolo con il suo territorio e diventando la proposta che ogni ristoratore fa come accoglienza all’inizio di un pasto. Le Terre di Roi-Bessone-Olivieri, che ripropongono profumi e sapori di un territorio riportando proprio alla Terra il concetto di “origine”. E ancora “Oliena”, un oggetto che è nello stesso tempo una “maniera totale” di approcciarsi alla degustazione dell’olio, potendoselo godere in tutte le sue sfaccettature: colore, sapore, profondità, densità e versatilità di utilizzo pratico.

 

Olivieri

I tappi aromatizzano l’acqua rilasciando i profumi della Valle Argentina

Alla base di questi prodotti di raffinato food design è nata la collaborazione e il lavoro di tutta una equipe, con Paolo Barichella, Marco Pietrosante e Francesco Subioli, con i quali ho anche condiviso e poi formalizzato il Manifesto del food design, che si è formato nei suoi primi punti, proprio in Valle Argentina nel lontano 2006. Oggi la Regione Liguria è quella che in Italia porta avanti più delle altre i progetti innovativi legati al cibo, nelle sue forme e nella maniera di fruirne. E’ lo stesso Presidente di ADI ,Luciano Galimberti a rendercene merito, stimolandoci a proseguire su questa strada che attraverso la progettualità ci consenta di aggiornare il concetto di “cibo” come visione olistica del nostro vivere.

Menù Manuel

La Terra della Taggiasca

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