10 febbraio 2016

L’evoluzione del Pestello e del Mortaio

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Il pestello ed il mortaio sono due oggetti molto diversi, sia per la forma ma anche -a volte- per il materiale di cui sono fatti. Due oggetti che però convergono su un unico scopo, quello primario per l’alimentazione umana, e cioè frantumare un prodotto faticosamente commestibile allo stato primario, fino a renderlo più facilmente fruibile. Ci vuole pazienza, manualità, forza, esperienza.

 

Gli ingredienti necessari per fare il Pesto alla Genovese

Gli ingredienti necessari per fare il Pesto alla Genovese

Possiamo definirlo il primo utensile di cucina della storia dell’umanità? Probabilmente si, ma se è stato “inventato” così lontano nelle epoche, come mai si è evoluto così poco nel corso dei millenni? Potrebbero, il pestello ed il mortaio diventare un elettrodomestico elettromeccanico? Potrebbero cambiare di forma o nel materiale tradizionale con cui sono fatti? Potrebbero evolversi in un’opera di design?

 

mortaio 2

 

Da una curiosità, da un’idea può partire il progetto, e noi dell’ADI, l’Associazione per il Disegno Industriale -che presiedo- abbiamo voluto selezionare un evento in particolare per verificare e confrontare idee e progetti sul tema regionale che più si avvicina all’argomento. Parliamo del “Pesto Genovese”, la salsa fredda simbolo di una Regione, la Liguria, avvicinandoci al prossimo Campionato del Mondo di artigiani del Pesto, provenienti da tutto il mondo per sfidarsi a Genova nel week end 15/17 aprile 2016.

 

Il mortaio in marmo è il migliore, per diversi motivi, innanzitutto perché stabile, per via delle sua forma e del materiale da cui è ricavato, appunto, il marmo. Il marmo è freddo, e quindi non consente al basilico di ossidarsi facilmente, e poi è poroso, e quindi perfetto per agevolare il gesto del “pestare”.

 

Ma sarà ancora perfettibile ciò che è apparentemente perfetto così come la storia e la tradizione sembrano indicarci? Lo scopriremo. Seguiteci attraverso questo blog, ormai partiti sulla strada del Campionato del Mondo del Pesto Genovese, a metà aprile, a Genova. Qui di seguito il testo del comunicato stampa ufficiale dell’ADI, per chi volesse cogliere dettagli ed informazioni ancora più vicine al focus del progetto.

 

mortaio 4

 

In un Mondo sempre più globalizzato, dove le informazioni vengono condivise da un numero crescente di persone, assistiamo ad un processo di omologazione che tende a premiare una creatività sempre più autoreferenziale ed omogenea, dove l’aspetto formale fine a se stesso prevale rispetto ad una cultura dell’utilità. Il design italiano, per sua tradizione, ha saputo cogliere costantemente la centralità dell’uomo rispetto ad ogni processo evolutivo, applicando una metodologia progettuale ricca di valori etici e culturali tendenti al miglioramento dell’esistenza e del vivere quotidiano. ADI, Associazione per il Disegno Industriale, attraverso l’ADI DESIGN INDEX racconta e testimonia l’evoluzione di questa cultura che si è fatta sempre più espressione di pensiero più che di segno. Per l’edizione 2015, selezionando il Campionato Mondiale di Pesto genovese al mortaio come eccellenza della promozione territoriale e del Food design, ha voluto sottolineare una missione che tende a iscrivere sotto il termine del Design ogni espressione progettuale e di processo che sia sinonimo di idea e di ricerca volta al miglioramento della vita umana e propulsiva di qualità materiali ed immateriali. Coinvolgere concorrenti di tutto il Mondo nella preparazione della salsa, secondo le modalità tradizionali, risponde all’esigenza di nobilitare uno degli elementi di maggior valore della produzione umana, il cibo. La ricerca storiografica degli strumenti utilizzati, la certificazione della ricetta originale unitamente alla definizione del “sapore” della salsa, sono il traguardo che l’Associazione Palatifini si è posta nel progettare questo concorso, che con cadenza biennale rinnova una sana competizione, capace di muovere interesse e partecipazione rispetto al territorio ligure oltre ad esserne vettore culturale. ADI Liguria, come delegazione territoriale dell’Associazione, è orgogliosa di sottolineare che la Liguria è sempre più rappresentativa e centrale per il Food Design e per la Territory Identity, avendo annualmente ampi riconoscimenti nazionali ed internazionali. Nell’ottica di una costante attività di diffusione del design, ADI Liguria ha promosso nel 2015 un concorso di idee, dal titolo Pesto & Mortaio, ponendosi l’obiettivo di stimolare una visione creativa, nuova e funzionale di uno dei più tradizionali ed antichi strumenti da cucina: il mortaio. In concomitanza dell’evento promosso dall’Associazione Palatifini, ADI Liguria, premierà il vincitore del contest internazionale.”

Foto gdf

Scattate presso Ristorante Baccicin du Caru -Mele- (GE)

 

4 Commenti

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  1. a.antonioangiulli@virgilio.it'
    Angelo Antonio Angiulli

    10 febbraio 2016 at 20:35

    Non so quanto potrà interessale quanto segue a proposito di pestello e mortaio. Nel 1977 un amico/cliente ma più amico, titolare di una fonderia, dato il mio mestiere di cuoco, confezionò per me un mortaio e relativo pestello in bronzo. Bello al punto che non ho mai tentato neanche di saggiare la sua funzionalità. Molti anni fa è morto per un tumore, ed il mortaio con pestello in bellavista su un ripiano è il ricordo indistruttibile di un amico. Cordiali saluti.

    • info@mauroolivieri.it'

      Grazie per la testimonianza, che conferma quanto siano ben radicate le origini di questo strumento millenario, indimenticato e indimenticabile come un buon amico, forse insostituibile, ma siccome la materia non muore, rivitalizzabile.

  2. Marco.galetti@icloud.com'

    Mi affascinano le cose essenziali, belle e utili, l’utilizzo di forme e materiali “antichi” opportunamente ed impercettibilmente adeguati al presente, mi piacciono le storie, alcuni oggetti sanno raccontarmele.

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