6 luglio 2016

La ristorazione eroica a Realdo è Giancarlo Pontillo

, , , ,

REALDO – Fa parte del comune di Triora, come altri piccoli agglomerati di abitazioni sparse in Alta Valle Argentina, ma che deve sopravvivere con energie proprie, perché pare che il mondo e il tempo si siano fermati a Triora.

Qui non ci sarebbe nulla se non grazie al cuore e all’ostinazione di quest’uomo fuori dal tempo, uno come noi, appesantito dal peso della vita, quella vissuta a pieno, consumata come un buon pasto, consunta come una giacca a cui sei affezionato e che non butteresti mai negli stracci, anche se lisa, macchiata dagli eventi, sdrucita da avventure e disavventure.

_DSC0638

Si chiama cultura, si chiama esperienza, quella concezione di vita costruita sulle fondamenta della voglia di dare un senso all’esistenza, se un senso ce l’ha. Il “Dove” non importa, si può fare ovunque, ma qui è ancora più difficile, in questo luogo intimistico che potrebbe portare a pensieri contorti, proprio perché la difficoltà principale è la scarsa possibilità di confrontarsi con altri; troppo pochi per non chiudersi dentro se stessi. Sei residenti a Realdo, e due a Case Carmeli, orgogliosi di esistere e resistere.

 

Desgenà

Casa Carmeli Esiste: messo giù nero su bianco

Una condizione che va analizzata non superficialmente. Facile sarebbe chiudersi in casa a guardare la televisione, il p.c. con la radio accesa o leggendo un ennesimo libro, scorrendone il testo ma pensando ad altro, al passato.

 

Desgenà

Non faccia la modesta, una buona frittura di salvia e patate non si rifiuta mai

No, meglio guardare avanti, sempre, uscendo di casa, facendo una passeggiata lungo i sentieri che girano intorno al Monte Saccarello, o sulle stradine imbastite tra le frontiere tra Italia e Francia. Confine surreale, perché qui si sentono un po’ tutti affratellati da un termine: Occitania.

_DSC0657

Le erbe, le verdure, le patate, le poche carni e le tante castagne; i ceci, i fagioli, le farine e un serbatoio culturale storico che non deve essere buttato. Coraggio Giancarlo, ce la puoi fare, ce la possiamo fare, tutti insieme, perché un progetto così va vissuto intensamente, magari non più con il piede in fondo all’acceleratore, ma per lo meno con una discreta intensità; un giorno cercando, un giorno pensando, un giorno creando, e per altri quattro giorni diffondendo tanta conoscenza e tanto sapere, con il cuore in mano e un sorriso aperto al mondo.

Non servono inglesismi per capirsi, forse un poco di francesismi di frontiera, sicuramente un carattere occitano originale, oppure appreso e riportato al tavolo con buon umore e buone intenzioni: Desgenà.

Genà significa impacciato anche nel vicino Piemonte, meglio vivere una situazione opposta dopo la metà della vita.

Desgenà

Un aperitivo al bar, dentro o fuori, a seconda dell’umore del tempo

_DSC0631

Desgenà

In montagna nessun oggetto è lì per caso, tutto ha un senso ed uno scopo, e anche quello che potrebbe essere inteso come disordine in città, quassù ha un senso ed un significato profondo, anche questo bastone, questi vasi, queste erbe aromatiche.

Desgenà

Fritto è buono tutto. Questa salvia e queste patate un po’ di più.

Desgenà

Una focaccina al formaggio per proseguire

Desgenà

Si sale al ristorante vero e proprio

Desgenà

Uno scorcio d’interno, dove non si sente la mancanza di una musica di sottofondo

_DSC0667

Desgenà

Fichi freschi di Realdo e mosciame di cinghiale

Desgenà

Un potente Rossese di Dolceacqua

Desgenà

Delicati ravioli di erbette con ragout di sedano, cipolla, trombette e pomodoro fresco

Desgenà

Commoventi tagliatelle fresche di farina integrale e di castagne, con sugo di lepre, porcini e galletti …

Desgenà

Un assaggio di coniglio al vino rosso con patate

Desgenà

Toma di pecora Brigasca alla griglia con composta di pere …

Desgenà

Macedonia di frutta fresca con gelato e menta di montagna

Desgenà

Torta di castagne

Desgenà

Una crema di castagne di cui sentiremo parlare …

Desgenà

FANTASTICA

Desgenà

Ed infine il Gottino Saccarello, che una volta messo a punto sarà un dessert composto da polpa di castagne, cioccolato colante, menta e stroscia, e che rappresenta non un dessert ma un nuovo punto di partenza per valorizzare Realdo e chi ama questa realtà.

 

Commento “La ristorazione eroica a Realdo è Giancarlo Pontillo”

Aggiungi commento

  1. merelloc@gmail.com'

    Giancarlo è un coraggioso che va aiutato, una ottima persona che fa vivere un paese splendido e difficile come Realdo. Giancarlo resisti!!!

Lascia un commento

La vostra mail non sarà pubblicata

*