9 febbraio 2017

La cucina dell’ottavo senso

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Cos’è l’ottavo senso? Possiamo intendere e visualizzare la cucina dell’ottavo senso come l’esperienza vissuta e percepita nell’approccio di un atto alimentare dove il territorio, il prodotto e lo spazio si esprimono nei valori più profondi.

Un laboratorio sensoriale di evoluzione del rapporto tra senso percepito e senso vitale come sintesi aperta per nuove visioni del cibarsi e questo attraverso le tre x di textare, texture, guxstare, per arrivare così al piacere complessivo che è l’ottavo senso.

L’incontro con il luogo è la ragione che spesso muove il bisogno di una vacanza, offrire concretamente l’opportunità di viverlo fino in fondo non sempre si realizza. 8vo SENSO è l’idea che muove un nuovo modo di offrire una ospitalità alla ricerca più profonda e dimensionale del condividere uno spazio, un momento, una emozione, da riportare a casa nel ricordo. Esiste già tutto nel nostro territorio a noi spetta solo il compito di farlo conoscere e, il modo migliore di farlo, è di farlo vivere. Il Design ci può aiutare in questo, nel progettare un sistema di azioni e di elementi che aiutino a definire, nel nostro caso un atto alimentare, come piacere e espressione di un momento.

Immergersi nell’ottavo senso è un’emozione estrema, un percorso nell’indefinito tangibile, quale universo di sensazioni capaci di liberare infinite sensazioni nell’esperienza di vivere il territorio, i prodotti, e la loro storia.

La grande tradizione di un luogo vive e si eleva a valore in misura di quanto siamo capaci di percepirli nella loro interezza; questo progetto consente di avvicinarsi a questi valori in modo nuovo, dove uniti tra loro costituiscono il terreno fertile per comunicare e promuovere un territorio.

I prodotti tipici da soli oggi,non sono più sufficienti a trasmettere le caratteristiche tipiche di un territorio, il rapporto che lega la specificità all’uomo, all’ambiente, alla storia sono i caratteri necessari per la definizione di un nuovo legame.

Sperimentare l’8vo SENSO è appropriarsi del territorio come sinestesia applicata e vissuta nella sua profondità da vivere e offrire come nuova proposta turistica. L’evento sarà di nuovo messo in scena la sera di venerdì 17 febbraio presso l’Istituto Alberghiero di Alassio.

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