20 luglio 2016

La casa olistica

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Non fosse già slogan abusato dalla pubblicità, potremmo dire che una casa si costruisce intorno ad una persona. Nel senso che, potendo partire da zero il punto 1 dovrebbe essere rappresentato dalla persona e dai suoi desideri, le sue necessità e le sue possibilità. La sua visualizzazione della serenità non statica.

Centrale è la persona per chi progetta olisticamente, poi arriveranno gli oggetti e i mobili che gli creino conforto, ed infine il contenitore che protegga lui e i suoi mobili: dalla pioggia, dal vento, dal sole, dal caldo e dal freddo.

Ma anche se una struttura esterna è già esistente, qualche spallata a muri, pavimenti e soffitti costringenti si può dare, cominciando a creare uno spazio che non c’era, nel quale “cesellare” una situazione di benessere complessivo.

Ci vuole attenzione, bisogna saper ascoltare, ci vogliono dei ragionamenti di grana fine su cui confrontarsi, pensieri che si sono evoluti anche grazie ad un avvicinamento alla filosofia orientale in questo caso specifico. Persona raffinata che lasciati legami di natura professionali e personali ha deciso di dedicarsi al “ben vivere” in casa propria, partendo da se stesso per poi porgersi agli altri in maniera diversa.

Un rapporto, un progetto che parte da abbastanza lontano, ma che continua ad evolversi, perché una casa non è mai finita. Si muove, a seconda del nostro umore, dei mutamenti dei nostri pensieri e della trasformazione naturale del nostro corpo, che deve star bene lo stesso, ad ogni colpo d’occhio.

Non è necessario aver un punto di riferimento certo all’interno di una casa che ti rappresenta, che ti rassicura. Puoi dormire o mangiare dove ti pare. Meglio averne molti di punti vista, di cui nutrirsi non solo di cibo o di riposo, ma anche di riflessioni, per evolvere ancora una volta, ci fosse pure il Tibet da raggiungere, finalmente, immaginando una sorta di feng shui dai profumi mediterranei.

Ci sono case/contenitori piene di cose inutili, pesanti fardelli di un passato che non ci appartiene più. Liberiamoci del superfluo.

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