31 ottobre 2016

Il piatto quadrato

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Nel design la forma del quadrato rappresenta armonia, stabilità e sicurezza. Alto e largo quanto un uomo con le braccia aperte, rappresenta un’area ben definita, emozionale. Il quadrato sa di abitazione sicura, di “casa”, di recinto circoscritto all’interno dello spazio aperto, dentro il quale l’uomo crea la sua cinta, la sua recinzione, quella che gli dà tranquillità.

La natura è curva, irregolare, mentre il quadrato è umano. E’ un qualche cosa che non c’era. Vive di spigoli, di margini creati dall’uomo all’interno di contesti che non hanno forme così ben definite e quindi confondenti, quelle che portano l’animo ad emozioni vicine all’insicurezza, all’apprensione, al dubbio e al sospetto.

Piatto quadrato

Manuel Marchetta, chef contemporaneo

Un piatto quadro all’interno di uno tondo. E’ la prima applicazione che il nostro Manuel Marchetta ha “intuito” per uno dei miei motivi da tavola in ardesia, dove la terra e il mare trovano uno collocazione ben precisa, conferendo al fruitore del prodotto una serenità che gli consente di avvicinarsi al cibo, anche se non convenzionale, con coraggio, certo che quanto inserito nel quadrato rappresenta più di una cornice, apportando la convinzione che ciò che ci sarà da mangiare all’interno è sano e buono.

Manuel Marchetta

Rape, rape, rape, bagna cauda e nasturzio.

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