14 settembre 2016

#cucinoliena : spaghetto alla buga

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Il nostro contenitore-valorizzatore dell’olio di oliva si dimostra eclettico nelle mani di brillanti cuochi quale è il “nostro” resident chef Manuel Marchetta dell’Ittiturismo M/B Patrizia di Sanremo.

Oliena

Gli ingredienti

In questo caso si tratta di coniugare due temi, e cioè l’utilizzo alternativo di Oliena e di “inventare” una maniera diversa di mangiare gli spaghetti. Classici come lo spaghetto alle acciughe diventa un’altra cosa, pur essendo partiti da un pesce diverso, persino considerato più povero di un’acciuga o di un’alice.

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La buga è un pesce difficile da impiegare, perché il suo tono di fondo abbastanza amaro va gestito e domato da sapori altrettanto potenti. Quindi, dopo aver pulito esternamente ed internamente la buga, Manuel l’ha fritta e poi pazientemente avvolta con degli spaghetti appena bolliti.

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Il passaggio successivo sarà il forno, dove questo improprio involtino viene messo a gratinare per qualche minuto, a rendere croccante l’esterno mantenendo morbidezza all’interno.

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Nel frattempo nasce la salsa all’olio d’oliva da versare nell’Oliena. Pomodoro fresco, olio d’oliva extra vergine, una punta di peperoncino per combattere l’amaro della buga e un goccio di colatura di alici a completare una gustosissima salsa in cui intingere l’originale spaghetto alla buga.

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E con il sugo che resta basteranno alcuni crostini posizionati sul piatto ovale dell’Oliena, dove il nostro contenitore diventa versatore, facendo convergere la salsa sui crostini, così creando un effluvio coinvolgente che prelude alla degustazione della salsa all’olio d’oliva sul pane croccante.

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Finger food o piatto bistrotienne? Le due cose, perché Oliena non si ferma alle apparenze, e coinvolge i cinque sensi con la sua sensualità.

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E grazie a Manuel.

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