16 marzo 2016

Che il Santo Spirito sia con voi

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Santo Spirito

La sceneggiatura è straordinaria, ricca di storie scolpite nella memoria di questi vecchi muri: una storia stracolma di colpi di scena. Il racconto emozionante, l’ambientazione non replicabile, i testimoni dei fatti affidabili, la trama già scritta.

Cercasi attori e regista, ma forse se ne potrebbe pure fare a meno, tanta è la capacità di questa famiglia allargata di coprire ogni ruolo, compresa la lettura storica di questa vallata. Una saga famigliare che iniziò da lontanissimo ma che non è ancora andata fuori tempo. Ci sono quattro generazioni presenti, ognuno impegnato a fare la sua parte.

 

Le due sale

L’apertura che congiunge le due ampie sale

Stavolta non servono neppure le streghe di Molini e di Triora a contrastare i toni chiaro scuri, ridotte qui al ruolo comprimario di allegorie caricaturali rispetto alle generazioni presenti in carne ed ossa, quelle a sangue caldo che si sovrappongono alle mode e alla consuetudini che si susseguono : è come ci volteggiassero sopra, con leggerezza e garbo.

 

Streghe

Allegoria di streghe

Il Santo Spirito di Molini di Triora pare immunizzato dal virus che altrove provoca cambiamenti improvvisi nei caratteri delle persone che ci vivono. Una sorta di Zona Franca in Valle Argentina, dove storie di pace, di guerra e di stregoneria hanno lasciato il segno solo sulle pareti del Santo Spirito.

 

Collezione radio

Alcune tra le decine di vecchie radio esposte

Minacce Naziste, riconoscimenti Alleati, ringraziamenti Papali, menzioni gastronomiche; il tutto comunicato silenziosamente da decine e decine di vecchie radio a valvole uscite indenni da diverse epoche.

 

Papa argentino, tovaglai Valle Argentina,

La Signora Margherita mostra il riconoscimento ricevuto da il “Papa argentino” a fronte dell’invio di una sua tovaglia dalla Valle Argentina. Non si è accontentata di una telefonata …

La cucina e l’ospitalità sono intese come una logica naturale, un’evoluzione lenta e costante che circola intorno a questo riferimento prezioso e raro, ma soprattutto vero ed affidabile, un luogo che ha varcato tre secoli molto diversi, senza cambiare il proprio motivo di esistere.

Un punto di riferimento old style in Valle Argentina molto amato dagli inglesi, a partire da quegli ufficiali Inglesi che qui trovarono persone giuste al momento giusto, ricordandonese e ricordardolo. Un albergo icona da salvaguardare e da frequentare per il suo valore in toto. Un cimelio vivissimo, tuttora molto frequentato da indigeni e turisti che raggiungono Molini di Triora per praticare diversi sport: mountain bike, arrampicate in parete, passeggiate sui sentieri del più profondo entroterra o per avvicinarsi al bianco della neve di Monesi. L’unica lamentela? Si mangia troppo.

Bene, se è questo il problema ce ne faremo tutti quanti una ragione. In Valle Argentina, al Santo Spirito, emblema non solo enogastronomico di un lunghissimo pezzo di storia della Valle Argentina.

Gazzetta del Popolo

Gazzetta del Popolo del 12 agosto 1978. Il Santo Spirito è menzionato come uno dei migliori 10 ristoranti della Provincia di Imperia, accostato ad almeno altri due che furono premiati in quegli anni con addirittura 2 stelle Michelin

Carta e menù

Carta e menù di oggi. Essenziale nei titoli. Di sostanza nel piatto.

Trippe e fagioli

Andrea Zucchetto aggiunge anche un assaggio di trippe e fagioli, per non far mancare un piatto del giorno, mentre la sala è autorevolmente goveranata dalla sorella Maria Chiara, in total black look

Maria Chiara

L’elegante e autorevole Maria Chiara Zucchetto

Ormeasco

Pane di Triora e il vino prodotto dalla stessa famiglia proprietaria del Santo Spirito : Ormeasco di Pornassio

Panissa di ceci

Panissa di farina ceci morbida, come fosse una polenta, con cipollotto fresco e giro di pepe al mulinello

Antipasti caldi

Gli antipasti caldi del Santo Spirito: di patate, funghi, erbette, riso, tartufo… che seguono la corroborante crema di zucca con crostini di pane di Triora.

Ravioli di borragine

Ravioli di ortiche e borragine, e di carciofi, da condire con burro fuso e timo oppure con l’olio nuovo da ulivi di proprietà

Trippe

Trippe e fagioli

Gelato e salsa amarene

I cremosi gelati fatti in casa, con salsa di amarene, sempre prodotta con frutta raccolta da propri alberi, da cui si ricavano anche ottime marmellate e composte di frutta della Valle Argentina

foto gdf

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